Discussion:
completamento lavori
(troppo vecchio per rispondere)
bibo
2012-07-02 17:39:06 UTC
una domanda apparentemente banale ma che non ho mai affrontato perchè
non mi era mai capitata

il completamento dei lavori per un appartamento rimasto allo stato
grezzo (si dovranno fare i pavimenti, i rivestimenti, installare i
sanitari e montare i radiatori) in che categoria di intervento indicato
dal dpr380/01 si colloca?

ordinaria e straodinaria manutenzione fanno riferimento a rinnovazione e
sostituzione, quindi (dato che ciò che deve essere fatto al momento non
esiste) direi di no
forse è una ristrutturazione? o è un intervento di nuova costruzione
(anche se parziale)?

sto facendo non poca fatica a capirlo, e di conseguenza non so nemmeno
se è possibile usufruire di detrazioni fiscali

a chi è capitato ultimamente una questione analoga?
Il grande fardello
2012-07-03 06:44:37 UTC
art. 15 comma 3 dpr 380/2001
--
Ciao
una domanda apparentemente banale ma che non ho mai affrontato perchè non
mi era mai capitata
il completamento dei lavori per un appartamento rimasto allo stato grezzo
(si dovranno fare i pavimenti, i rivestimenti, installare i sanitari e
montare i radiatori) in che categoria di intervento indicato dal dpr380/01
si colloca?
ordinaria e straodinaria manutenzione fanno riferimento a rinnovazione e
sostituzione, quindi (dato che ciò che deve essere fatto al momento non
esiste) direi di no
forse è una ristrutturazione? o è un intervento di nuova costruzione
(anche se parziale)?
sto facendo non poca fatica a capirlo, e di conseguenza non so nemmeno se
è possibile usufruire di detrazioni fiscali
a chi è capitato ultimamente una questione analoga?
Apteryx
2012-07-03 09:03:30 UTC
Post by bibo
dal dpr380/01 si colloca?
di prassi si fa una DIA come impianti e opere interne per completamento e
salvo che non cambi nulla, salvo i diritti di segreteria, non è oneroso ma
queste cose devi valutarle con l'ufficio tecnico del comune, se fai cose
differenti allora PdC.
bibo
2012-07-03 09:18:38 UTC
Post by Apteryx
di prassi si fa una DIA
secondo te si tratta della d.i.a. che è stata sostituita dalla s.c.i.a.
o quella che viene volgarmente chiamata "super d.i.a." e che è rimasta
ancora valida nonostante l'ingresso della s.c.i.a.?
bibo
2012-07-03 09:28:32 UTC
secondo l'art. 15 comma 3 dpr 380/2001, che fa riferimento all'art.22,
dovrebbe essere la S.C.I.A.
Apteryx
2012-07-03 09:35:57 UTC
secondo te si tratta della d.i.a. che è stata sostituita dalla s.c.i.a. o
quella che viene volgarmente chiamata "super d.i.a." e che è rimasta
ancora valida nonostante l'ingresso della s.c.i.a.?
DIA e SCIA almeno da queste parti sono rimaste entrambe le usano a seconda
delle tipologie delle lavorazioni,

la scia la prendono per manutenzione straordinaria art. 3 comma 1 lett b,c
del DPR 380, variante non essenziale al PdC e opere in corso di esecuzione
o eseguiti art. 37 DPR 380/2001

qui da noi "super dia" non s'è mai detto ma equivale a "dia onerosa"

cmq più che scervellarti, telefona all'uffico tecnico del comune
bibo
2012-07-03 10:24:51 UTC
Post by Apteryx
cmq più che scervellarti, telefona all'uffico tecnico del comune
Il problema che sto notando è che pure i tecnici dei comuni, grandi o
piccoli che siano, non ci capiscono più nulla con il marasma normativo
che si è venuto a creare.
Senza contare che in certe realtà sono gli stessi tecnici comunali ad
ostacolare il lavoro dando volutamente indicazioni errate ai privati o
ai liberi professionisti... ti posso assicurare che non stò gonfiando
nulla, è sotto gli occhi di tutti (per lo meno dalle mie parti).
Quindi voglio sempre avere, non dico le idee chiare, ma quantomeno
un'idea di come si debbano svolgere le pratiche.

Cmq grazie a te e a il grande fardello per le indicazioni che mi avete
fornito
Sconosciuto
2012-07-03 11:52:20 UTC
Post by bibo
Post by Apteryx
cmq più che scervellarti, telefona all'uffico tecnico del comune
Il problema che sto notando è che pure i tecnici dei comuni, grandi o
piccoli che siano, non ci capiscono più nulla con il marasma normativo che
si è venuto a creare.
Senza contare che in certe realtà sono gli stessi tecnici comunali ad
ostacolare il lavoro dando volutamente indicazioni errate ai privati o ai
liberi professionisti... ti posso assicurare che non stò gonfiando nulla,
è sotto gli occhi di tutti (per lo meno dalle mie parti).
Quindi voglio sempre avere, non dico le idee chiare, ma quantomeno un'idea
di come si debbano svolgere le pratiche.
Cmq grazie a te e a il grande fardello per le indicazioni che mi avete
fornito
non è solo dalle tue parti, è una cosa assai diffusa su tutto il territorio
nazionale.

e gli ordini professionali non fanno niente.... neppure su segnalazione


......siamo in una situazione vergognosa, dove l'incompetenza, la codiardia
e la delinquenza la fanno da padrona.
bibo
2012-07-03 11:14:31 UTC
sai se è possibile poter usufruire di detrazioni fiscali per i
completamenti dei lavori?
a logica direi proprio di no... ed è proprio per questo che lo chiedo,
di solito non c'è nulla di logico in italia
Il grande fardello
2012-07-03 13:52:48 UTC
Se era una ristrutturazione o man. str. il proseguimento dei lavori scontano
la detrazione irpef, altrimenti no.
Comunque U.T. che vai usanza che trovi.
Ho letto una sentenza del TAR che giustamente dice che il proseguimento dei
lavori già soggetti a contributo di costruzione non devono essere più
sottoposti a contributo in quanto si tratterebbe di doppia imposizione.
Infatti ti dovrebbero restituire la quota di contributo già versata per i
lavori non fatti e poi farteli versare di nuovo per il preguimento.
--
Ciao
Post by bibo
sai se è possibile poter usufruire di detrazioni fiscali per i
completamenti dei lavori?
a logica direi proprio di no... ed è proprio per questo che lo chiedo, di
solito non c'è nulla di logico in italia
bibo
2012-07-03 14:01:08 UTC
Post by Il grande fardello
Se era una ristrutturazione o man. str. il proseguimento dei lavori scontano
la detrazione irpef, altrimenti no.
allora era una nuova edificazione qualificabile come prima casa e ha
usufruito del 4%... ma nel frattempo il titolare del vecchio pdc è
deceduto, quindi non vale più
Post by Il grande fardello
Comunque U.T. che vai usanza che trovi.
le usanze cambiano anche tra un tecnico e l'altro dello stesso u.t. :(
Post by Il grande fardello
Ho letto una sentenza del TAR che giustamente dice che il proseguimento dei
lavori già soggetti a contributo di costruzione non devono essere più
sottoposti a contributo in quanto si tratterebbe di doppia imposizione.
Infatti ti dovrebbero restituire la quota di contributo già versata per i
lavori non fatti e poi farteli versare di nuovo per il preguimento.
gli oneri erano già stati pagati allora quindi non si dovranno pagare di
nuovo
Il grande fardello
2012-07-04 06:08:33 UTC
Post by bibo
Post by Il grande fardello
Se era una ristrutturazione o man. str. il proseguimento dei lavori scontano
la detrazione irpef, altrimenti no.
allora era una nuova edificazione qualificabile come prima casa e ha
usufruito del 4%... ma nel frattempo il titolare del vecchio pdc è
deceduto, quindi non vale più
Post by Il grande fardello
Comunque U.T. che vai usanza che trovi.
le usanze cambiano anche tra un tecnico e l'altro dello stesso u.t. :(
Post by Il grande fardello
Ho letto una sentenza del TAR che giustamente dice che il proseguimento dei
lavori già soggetti a contributo di costruzione non devono essere più
sottoposti a contributo in quanto si tratterebbe di doppia imposizione.
Infatti ti dovrebbero restituire la quota di contributo già versata per i
lavori non fatti e poi farteli versare di nuovo per il preguimento.
gli oneri erano già stati pagati allora quindi non si dovranno pagare di
nuovo
Beati voi.
Nel mio comune invece li fanno ripagare per le opere da completare dietro
preventivo.
Lo so che è ingiusto e gli ho fatto leggere pure la sentenza, ma non ci
sentono.
Trattandosi al massimo di 1.000,00 euro, nessuno si sogna di fare ricorso al
TAR, e loro se ne approfittano.
Grandissimi figli di ...
--
Ciao
bibo
2012-07-03 15:19:03 UTC
per chi è interessato all'argomento

i lavori da realizzare (realizzazione ex novo di intonaci, rivestimenti,
pavimentazioni, servizi igieni) vengono classificati come straordinaria
manutenzione secondo la definizione da R.E.

pertanto la pratica edilizia è la C.A.E.L. e in più è possibile
usufruire delle detrazioni del 50%

(si evince pertanto che in certi casi conviene chiudere i lavori senza
completarli per poi fare una pratica a parte di straordinaria
manutenzione...)
Apteryx
2012-07-03 15:51:57 UTC
pertanto la pratica edilizia è la C.A.E.L. e in più è possibile usufruire
delle detrazioni del 50%
mm

"rinnovare, sostituire, integrare" è difficile far passare il completamento
del nuovo come manutenzione straordinaria, cioè un intervento su cose che
esistono già mentre è proprio da escludere pratiche per risparmio energetico

se proprio devi allora inventa qualcosa e falla passare come
ristrutturazione edilizia

in ogni modo, eseguiti i lavori cosa fa il padrone con le detrazioni non è
affar del tecnico anche perché se un domani dovesse avere problemi li avrà
con l'agenzia delle entrate e non con l'amministrazione "urbanistica"
bibo
2012-07-03 16:31:24 UTC
Post by Apteryx
"rinnovare, sostituire, integrare" è difficile far passare il completamento
del nuovo come manutenzione straordinaria

Se uno legge il dpr 380/01 i dubbi sono più che legittimi.
Però il R.E. dice quanto segue:

"Art. 9
Interventi di manutenzione straordinaria
...
6. Gli interventi di manutenzione straordinaria, tra l'altro, riguardano:
a) il consolidamento delle fondazioni, dei muri portanti, delle
strutture del tetto, del solai, delle
volte e delle scale;
b) il rifacimento delle strutture del tetto senza modifiche di forme e
di quote (d'imposta e di colmo);
c) la demolizione e ricostruzione di solai, volte e scale, anche con
materiali diversi, ma senza modifiche di quota;
d) la demolizione di volte e rifacimento in loro vece di solai, senza
modifiche della quota di
calpestio;
e) la demolizione e ricostruzione di parti delle fondazioni o dei muri
portanti, con o senza modifiche di materiali;
f) il consolidamento, demolizione e successiva ricostruzione di
tramezzi, con o senza modifiche di materiali;
g) l'inserimento ex-novo di intonaci, di rivestimenti interni, di
pavimenti interni;
h) l'apertura, chiusura o modificazione di porte esterne o finestre,
solo se ciò costituisce ripristino delle preesistenze;
i) il rifacimento del manto del tetto con materiale diverso;
l) il rifacimento o la realizzazione di pavimenti, intonaci, infissi,
rivestimenti e tinteggi esterni con caratteristiche diverse;
m) la sostituzione di infissi esterni con caratteristi che diverse o la
messa in opera di doppi infissi;
n) l'inserimento di vespai, di isolamenti termo-acustici e di altre
impermeabilizzazioni;
o) le modifiche o costruzioni delle sistemazioni esterne, come le
recinzioni;
p) la sostituzione totale o la realizzazione di nuovi servizi igienico
sanitari in mancanza o inefficienza di quelli esistenti.
..."

Il punto g) e il punto p) sono esattamente ciò che devo fare
per cui io, facendo una CAEL per straordinaria manutenzione, non faccio
alcun falso, seguo alla lettera il R.E.
E neppure il committente può avere problemi con le detrazioni fiscali,
proprio perchè trattasi di straordinaria manutenzione.

Il problema lo si può avere in alcuni Comuni laddove il R.E. non
esplicita quanto sopra specificato.
Apteryx
2012-07-04 09:26:10 UTC
"bibo" <***@xx.xxx> ha scritto

[..]

premesso che non serviva riscrivere l'intero RE

"opere su edifici esistenti" sono diverse da "opere su edifici nuovi mai
completati"


in ogni modo ripeto è affar loro se mai dovessero avere un controllo
spiegheranno tutto in sede tributaria dimostreranno tutto magari con
accatastamenti o ricevuta imu precedenti alle opere, la colpa è per
l'ennesima volta della legge, se avessimo avuto una definizione come esiste
per il risparmio energetico, tanti problemi non ci sarebbero,

ma è difficile che si possa avere un controllo, l'ipotesi remotissima è solo
quella si un accertamento indiretto

quindi vai tranquillo
bibo
2012-07-04 13:44:52 UTC
Per la serie tecnico che vai, usanza che trovi...

Ieri ho parlato con un tecnico che mi ha detto, dopo avermi sbattuto
sotto il naso il RE e quasi dandomi dell'incompetente, "se non è
straordinaria manutenzione questa..."

Oggi ho voluto chiarire con il responsabile dell'u.t., quindi con il
superiore del tecnico di ieri, che guardacaso mi ha cambiato tutte le
carte in tavola.
Il R.E. è antecendente il D.P.R. 380, quindi, visto che alcune voci di
R.E. contrastano con il D.P.R. 380 (le nuove opere non sono contemplate
nella definizione di straordinaria manutenzione), non possono essere
considerate vigenti.
Quindi la pratica edilizia è una SCIA ai sensi dell'art.15 comma 3 dpr
380/2001 per completamento lavori, ma come si classifica ai sensi
dell'art.3 (manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro/risanamento,
ristrutturazione edilizia, nuova costruzione, ristrutturazione
urbanistica) non me lo ha saputo dire nemmeno lui.

E quindi per le detrazioni fiscali passo la palla al commercialista del
committente e amen.

Ma non si può continuare a lavorare da cazzo così, dove ormai non c'è
più certezza su nulla